Senso di colpa e terremoti della mente


kierkegaard

Lo sperimentiamo come un peso che ci sovrasta e ci definisce nel nostro modo di essere, ci sentiamo colpevoli. Ci imprigiona nell'impotenza più sconfinata, nell'impossibilità di sentirci liberi e, peggio ancora, sereni. Il cosiddetto `senso di colpa' che può essere, secondo i casi, più o meno intenso fino a sfociare nel `patologico' può prendere svariate forme, da quelle ossessive a quelle più marcatamente depressive, ma la costante resta il collegamento diretto con un giudizio rigorosamente negativo su di sé che tende ad invadere progressivamente la nostra mente. Esso può avere o non avere una base `oggettiva', cioè un preciso accadimento, reale o immaginario, a partire dal quale è scattato il giudizio. Molto spesso, infatti, si tratta di senso di colpa `inconscio' che, se si collega ad un episodio concreto, lo utilizza, per così dire, da evento scatenante. Talvolta è legato ad un evento drammatico, realmente accaduto, del quale il soggetto è portato a sentirsi responsabile in maniera eccessiva, il che può sconfinare in un'auto accusa schiacciante. Un esempio tipico è il senso di colpa che fa seguito alla morte per malattia o per disgrazia di una persona cara, evento rispetto a cui il soggetto, inchiodato in una rigida non-accettazione, si accusa di non aver fatto abbastanza.

Scattano allora le difese contro il senso di colpa, i meccanismi di difesa possono andare dalla negazione alla proiezione della colpa sull'altro, al prezzo di una profonda distorsione della realtà, così come era originariamente percepita.

Nella maggior parte delle teorie psicoanalitiche il senso di colpa, ovvero quell'emozione che segue la violazione di un precetto, viene fatto risalire all'evolvere della dinamica edipica e al formarsi del Super-Io, ovvero quell'istanza della personalità che si costituisce attraverso l'interiorizzazione di esigenze e divieti genitoriali e che finisce per cristallizzarsi, dentro ciascuno, in un insieme di giudizi di valore, più o meno consci.

Dunque il senso di colpa, connesso alla crescita ed alla progressiva assunzione di responsabilità del vivere sociale, ha una funzione importante nell'evoluzione psicologica di ciascuno; prova ne è il fatto che l'incapacità di provare senso di colpa, insieme a manifestazioni di asocialità ed anaffettività, caratterizza quelle personalità fortemente disturbate che la psichiatria definisce `psicopatiche'. Ma forse non solo…Ricordo che qualche tempo fa in internet, e tra la gente, si era sviluppato un impetuoso diffondersi di notizie circa un ipotetico terremoto che avrebbe dovuto, stante le previsioni di uno studioso Raffaele Bendandi, devastare Roma. Questa notizia ha avuto una risonanza notevole e le persone, preoccupate, ne parlarono e se ne preoccuparono. Al punto che la Protezione Civile si è vista costretta ad arginare quella che inizia a prendere il profilo di una vera e propria psicosi di massa, pubblicando dal proprio sito un dossier contenente domande e risposte sull’evento tanto temuto, nonché approfondimenti sulla natura geologica del suolo capitolino e sulla storia sismica della zona.

Tutti sanno che i terremoti non sono prevedibili e che non vi è alcuna possibilità di dire come e dove avverrà la catastrofe. Ma di quale terremoto siamo preoccupati? Sembra ad esempio che il terremoto umanitario che sta avvenendo ai nostri confini sia sempre più tragico, siamo sottoposti ad immagini di donne incinta che affogano con i loro bambini in braccio nel tentativo di sbarcare sulle nostre coste per salvarsi dalla guerra e dalla fame e questo ogni giorno. Come può la nostra mente sopportare questa pena. Potrebbe, qualora fosse possibile collocare queste storie in un contesto personale, sociale e culturale che preveda la possibilità di dare peso alle emozioni che ci colpiscono quando osserviamo queste tremende immagini. Dare peso nel senso di cercare di non fare finta che ciò non ci riguardi, non cercare di lasciare in sottofondo le sensazioni spiacevoli che ci assalgono e magari proiettarle all’esterno dove sarà sempre possibile trovare qualcuno pronto a dirci che domani ci sarà un terremoto che raderà al suolo Roma.


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