
Dott. Alessandro Grignolio

PSICOLOGO · PSICOTERAPEUTA · PSICOANALISTA
Studio di Psicoterapia e Psicoanalisi – Roma zona Policlinico, Piazza Bologna

In evidenza
Una selezione di articoli, ricerche, eventi e materiali recenti che meritano attenzione. Brevi commenti per mettere in relazione ciò che accade con alcuni temi della psicologia, della psicoanalisi e della vita contemporanea.

PSICOANALISI E ATTUALITA'
13 ottobre 2026
Quando il dolore diventa familiare
Perché a volte è così difficile abbandonare una situazione che ci fa soffrire? Perché alcune persone continuano a vivere relazioni dolorose, pur essendo consapevoli della sofferenza che comportano?
In un'intervista pubblicata su la Repubblica, Vittorio Lingiardi riflette sulle diverse forme del masochismo e su come la sofferenza possa diventare qualcosa di profondamente familiare.
Ciò che colpisce è quanto il dolore possa intrecciarsi con il nostro modo di stare nelle relazioni. A volte un legame, anche quando fa soffrire, può essere difficile da abbandonare proprio perché appartiene a un modo conosciuto di stare con l'altro.
Nel corso della nostra storia affettiva impariamo a conoscere noi stessi anche attraverso il modo in cui gli altri si rapportano a noi, ci riconoscono, rispondono ai nostri bisogni. Queste esperienze contribuiscono a costruire aspettative, sensibilità e modi abituali di vivere la vicinanza. Può accadere così che, anche nelle relazioni dolorose, ritroviamo qualcosa della nostra esperienza emotiva: un modo di cercare l'altro, di aspettarne le risposte, di sentire il nostro posto nel legame.
Allontanarsene può significare allora perdere una persona e, insieme, mettere in discussione un modo abituale di sentire se stessi.
In questi casi, il cambiamento richiede qualcosa di più della consapevolezza che una relazione ci fa male. Si tratta anche di poter fare esperienza di modi diversi di stare con l'altro, nei quali la vicinanza possa accompagnarsi a nuove possibilità di riconoscimento e di benessere.
Forse è proprio qui uno degli aspetti più importanti del lavoro psicoanalitico: rendere gradualmente possibile ciò che, pur essendo desiderato, è ancora emotivamente poco familiare.
L'intervista di Valeria Pini a Vittorio Lingiardi è stata pubblicata su la Repubblica il 13 ottobre 2026, in occasione dello spettacolo «Farsi male. Variazioni sul masochismo», in programma il 14 ottobre al Teatro Verdi di Padova, nell'ambito del Festival di Salute.
Su questi stessi temi ho riflettuto anche nell'articolo «Perché alcune cose ci toccano più di altre», dedicato al modo in cui la nostra storia affettiva contribuisce a dare significato alle esperienze e alle relazioni.

PSICOLOGIA, TRAUMA E NEUROSCENZE
12 ottobre 2026
Quando la violenza lascia tracce nel corpo
Le conseguenze della violenza possono continuare a manifestarsi nel corpo anche molto tempo dopo la fine delle aggressioni.
Il lavoro del neuropsicoanalista Allan Schore ci aiuta a comprendere come le relazioni affettive partecipino profondamente alla regolazione dei nostri stati emotivi e fisiologici. Quando una relazione diventa fonte ripetuta di paura e imprevedibilità, possono modificarsi i modi attraverso cui l'organismo affronta lo stress e cerca di ritrovare una condizione di sicurezza.
L'articolo di Antonella Viola, pubblicato su la Repubblica, richiama l'attenzione sulle possibili conseguenze immunitarie di queste esperienze.
La questione riguarda da vicino anche la psicoterapia: se le relazioni partecipano alla costruzione dei nostri sistemi di regolazione, è proprio all'interno di una nuova esperienza relazionale che possono svilupparsi differenti possibilità di sentire, reagire e ritrovare sicurezza.

ADOLESCENTI E SALUTE MENTALE
12 settembre 2026
Paranoia Festival
Dare spazio e voce al disagio dei più giovani
Il Festival propone temi interessanti, ma soprattutto prova a dare spazio al disagio psicologico dei più giovani. Ansie, paure e difficoltà non hanno bisogno soltanto di essere riconosciute come sintomi: hanno bisogno di contesti nei quali possano prendere forma, essere condivise e diventare pensabili. Anche la possibilità di stare meglio nasce, prima di tutto, da un’esperienza relazionale.

PSICOLOGIA E SOCIETÀ
22 settembre 2026
​Quando le parole della psicologia diventano etichette
Parlare di più di salute mentale è certamente un cambiamento importante. Ma alcune parole della psicologia – narcisismo, dipendenza patologica, trauma, borderline – circolano oggi sui social con una frequenza che rischia di allontanarle dal loro significato clinico. Termini che potrebbero aiutarci a comprendere esperienze complesse finiscono talvolta per diventare etichette con cui spiegare rapidamente sé stessi, gli altri e le relazioni. Forse la questione non è soltanto parlare di più di salute mentale, ma riuscire a farlo senza perdere la complessità di ciò che quelle parole cercano di raccontare.